martedì 23 febbraio 2010

Apple censura le app a sfondo erotico, ma... non tutte

È di qualche giorno fa la notizia che Apple ha rimosso tutte le app a sfondo erotico, comprese quelle raffiguranti donne in bikini. Sono state rimosse circa 5000 app. Ma sembra esserci una disparità di trattamento.

Già, infatti le app di questo tipo pubblicate da editori noti, come Playboy e Sports Illustrated Swimsuit, sono misteriosamente rimaste.

Il New York Times ha chiesto lumi a Phil Schiller, vice presidente del product marketing di Apple. La risposta che hanno ottenuto è quantomeno interessante:

"La differenza è che queste sono applicazioni di compagnie note, con dei contenuti già disponibili in precedenza in un formato largamente accettato dal pubblico".

In pratica, secondo me Apple reputa che queste app "più note" siano "di classe", mentre le app minori siano più "scadenti" e immeritevoli. Altra teoria: le app di Playboy e Sports Illustrated generano un sacco di guadagni, quindi vale la pena tenerle. Quelle di sviluppatori minori sono irrilevanti dal punto di vista della cifra generata, quindi sono già più sacrificabili.

Non è difficile capire che sono un grande amante di Apple, ma sulla questione della politica di accetazione/rifiuto di app sull'App Store sono sempre stato scettico. Apple non dovrebbe portare le vesti della "polizia morale" delle app, ma unicamente della qualità tecnica delle stesse, altrimenti è inevitabile una disparità di trattamento.

Aggiornamento del 24.02.2010: una delle applicazioni rimosse, "Simply Beach", è stata ripristinata, si presume dopo un reclamo dell'autore, che avrebbe dichiarato di guadagnare migliaia di $ ogni giorno con la sua app. Inoltre, Apple sta creando la categoria di app "esplicite", dove classificare questo genere di applicazioni. Immagino che la storia non finirà qui...

1 commento:

  1. beh, c'è da dire che il 90% delle applicazioni "indie" sull'apple store, usano/sfruttano immagini prese "a casaccio" dalla rete, magari proprio da compagnie come playboy, che di solito (si spera) crea le foto "in casa".
    ergo, non ci vedo tanto un male a fare un po' di pulizia, con metodo.

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